Rilievi in campo e campionamenti di gasolio

Le modalità in cui avviene il campionamento possono alterare gli esiti di laboratorio.

confronto gasolio dopo trattamento con additivazione calibrata

Un campionamento di gasolio non correttamente eseguito può alterare gli esiti delle analisi di laboratorio su carburanti e combustibili, inoltre se non correlato dalle informazioni relative al contesto in cui il campione è stato prelevato, può determinare l'impossibilità di interpretare correttamente i risultati e la necessità di dover ripetere campionamento e test di laboratorio.

Interpretare correttamente i dati relativi alle analisi è fondamentale per intervenire in maniera tempestiva ed efficace nella risoluzione di eventuali criticità ed evitare di eseguire interventi inuitli o dannosi.

  

Quali sono le regole da seguire per un corretto campionamento del gasolio?

Durante il campionamento è fondamentale rispettare tutti gli accorgimenti necessari, quali pulizia della strumentazione e dei contenitori, un corretto campionamento avviene in più fasi:

  1. Predisposizione della strumentazione​
  2. Rilievi ​
  3. Campionamento​
  4. Imballaggio e spedizione dei campioni al laboratorio d’analisi.

FASE 1 - Predisposizione della strumentazione

Prima di iniziare qualsiasi operazione è necessario adottare le misure di sicurezza ed indossare i dispositivi di protezione individuale richiesti dall’ambiente in cui si opera e dal prodotto che si andrà a campionare. ​

​I dispositivi da predisporre per il campionamento non devono generare scintille (ATEX / sicurezza intrinseca). A seconda delle caratteristiche della cisterna e del prodotto da campionare, possono essere utilizzati:

  • Asta metrica della misura corrispondente al diametro della cisterna maggiorato di almeno mt.1​
  • Pasta reagente rilevatrice d’acqua
  • Pasta di livello (per benzine, prodotti particolarmente volatili o temperature esterne molto alte)​
  • Pompa manuale o campionatori ad immersione​
  • Termometro e densimetro per immersione​
  •  Imbuto, recipiente per miscelazione (eventuale)​
  • Contenitori idonei a contenere il prodotto ed imballaggi idonei nel caso di spedizione tramite corriere (ADR QL).​

La strumentazione deve essere conservata in luogo pulito e asciutto ed i contenitori chiusi per evitare depositi di sporcizia o polvere.​  

dispositivi protezione rilievi gasolioDispositivi di protezione individualestrumentazione campionamento gasolioStrumentazione per campionamento strumentazione campionamentoStrumentazione per campionamento

FASE 2 – Rilievi 

I rilievi servono a contestualizzare gli esiti di laboratorio.

I dati dei rilievi (come caratteristiche dell'impianto, meteo, temperatura esterna o dell'ambiente, livello di liquido nella cisterna, eventuale presenza d’acqua e morchia in cisterne e serbatoi, punto di prelievo e temperatura del prodotto) sono fondamentali per intervenire in modo tempestivo ed efficace nella risoluzione di eventuali criticità e sono riportati in una scheda rilievi.

​Il livello e l'eventuale presenza di acqua e morchia si rilevano con l'asta metrica, la pasta rossa e la pasta di livello.

pasta livelloLivello del liquidoassenza acquaAssenza di acquaacqua nel gasolio 1cmAcqua nel gasolio 1cmacqua e morchia nel gasolioAcqua e morchia nel gasolioacqua e morchia nel gasolioAcqua e morchia nel gasoliodensimetroDensimetro

FASE 3 – Campionamento​ ​

La strumentazione per il prelievo dei campioni va scelta in base alle caratteristiche e alle dimensioni del serbatoio o della cisterna da campionare; ad esempio, per campionare un'autobotte sono sufficienti i contenitori, per serbatoi di capacità fino a 30.000 litri è più pratica la pompa a mano mentre serbatoi di più grandi dimensioni richiedono appositi campionatori.

Se viene invece utilizzata la pompa a mano è necessario avvinare la strumentazione prima di riempire il contenitore del campione, ovvero, far passare attraverso i tubi collegati alla pompa il prodotto del punto di prelievo.​​

La scelta del punto di prelievo avviene in base alla tipologia di campione da eseguire:​

  • FILANTE
    È il campione rappresentativo del prodotto contenuto in un serbatoio o autobotte. Nei serbatoi viene prelevato estraendo varie quote di prodotto dall’altezza del pescante fino alla superficie, per le autobotti si utilizza un recipiente pulito o direttamente la bottiglia prelevando le quote di prodotto in fase di scarico a circa il 20%, 50% e 80% del volume. 
  • FONDO
    Permette di conoscere lo stato del serbatoio per verificare eventuali interventi da eseguire​. È prelevato dal fondo del serbatoio posizionando il punto di prelievo appena al di sopra dell’eventuale livello d’acqua precedentemente rilevato. 
  • AGGREGATO
    È utilizzato in alternativa al filante come campione rappresentativo di una partita di prodotto. Viene preparato a partire da più campioni di uguale quantità, prelevati dalla stessa cisterna o dallo stesso serbatoio; se riguarda più cisterne, deve essere costituito da parti proporzionali di ogni cisterna o serbatoio.

I contenitori devono essere realizzati in plastica resistente ai liquidi petroliferi (PP o PET), in vetro o in metallo con tappo idoneo di plastica, metallo o sughero ma non di gomma. Per la benzina possono essere utilizzati solo contenitori in vetro o metallo. ​

La quantità di prodotto da prelevare per ogni campione varia in funzione delle analisi di laboratorio da eseguire: per il fondo è sufficiente 1 litro mentre per analisi più approfondite almeno 2 litri. ​

Durante il riempimento è obbligatorio lasciare all'interno del contenitore un vuoto di almeno il 10%, rispetto alla capacità del campione, per consentire l'aumento di volume dovuto al calore. È necessario evitare che il tappo del contenitore possa venire in contatto con sporco o polvere.​

Una volta riempito il contenitore si rileva la temperatura del prodotto e quindi si procede con chiusura, sigillatura ed etichettatura.​ È importante verificare la chiusura ermetica per impedirne lo sversamento durante il trasporto ed etichettare subito dopo averlo sigillato per evitare che i campioni possano venire confusi nelle fasi successive.​

I campioni devono essere mantenuti in luogo fresco e buio fino alla spedizione, che deve essere effettuata il più velocemente possibile.

campioni gasolio2Fondo e Filanti di un gasolio che si è stratificato a distanza di 2 anni dalla fornitura​campioni gasolioUguale fornitura conservata a sx in serbatoio interrato e a dx in serbatoio fuoriterra esposto al caloreCampione gasolio 2 campioni di gasolio, a sx gasolio clear &bright a dx gasolio opalescente (con acqua in emulsione)

FASE 4 - Imballaggio e spedizione dei campioni al laboratorio di analisi

Per la spedizione dei campioni di merci pericolose tramite corriere è indispensabile che contenitori e imballaggi rispettino la normativa per il trasporto di merci pericolose ADR QL.​

I campioni devono essere inseriti in un sacchetto in pvc unitamente ad un materiale (panno o altro) in grado di assorbire eventuali perdite. ​

Il sacchetto deve essere poi chiuso ed inserito in una scatola omologata ADR avendo cura di aggiungere materiale di riempimento per evitare movimentazioni durante il trasporto.​

La scatola, omologata ONU 4GV, può essere quindi chiusa ed etichettata secondo la norma ADR QL. È consigliabile che sulla scatola siano scritti i riferimenti dello speditore: questo facilità gli operatori del trasporto in caso di smarrimento. ​

È buona norma che il campione arrivi al laboratorio entro 24 ore dal prelievo.

I dati dei rilievi ed un corretto campionamento sono fondamentali per intervenire in modo tempestivo ed efficace

I dati dei rilievi,  come meteo, temperatura esterna o ambiente, eventuale presenza d’acqua e morchialivello e quantità, punto di prelievo e temperatura del prodotto, riportati in una scheda rilievi, sono importanti per una corretta lettura degli esiti delle analisi.​

Sono inoltre fondamentali per intervenire in modo tempestivo ed efficace nella risoluzione di eventuali criticità.

Nelle immagini sotto riportiamo l'esempio di un distributore stradale, dove l'intasamento dei filtri era frequente in 2 erogatori su 8 che attingevano il gasolio da 3 cisterne interrate installate, manutenute e  rifornite allo stesso modo, e di come l'unione degli esiti ai rilievi ha permesso di trovare la soluzione più efficace evitando sprechi.​

campione cisterna gasolioCampione cisterna 1campione gasolio cisternaCampione cisterna 2campione cisterna gasolio 2Campione cisterna 3

Verifica presenza d'acqua libera sul fondo delle cisterne.    

tracce acqua nel gasolioCisterna 1 - tracceacqua libera gasolio 1 cmCisterna 2 - 1 cm di acqua liberaacqua nel gasolio tracceCisterna 3 - Tracce

In questo caso i rilievi eseguiti in fase di campionamento sono serviti a dare gli accorgimenti operativi immediati, per la cisterna 2 gli esiti del campione prelevato a 5 cm dal fondo hanno permesso di consigliare un dosaggio di additivi minimo fino all'aspirazione dell'acqua dal fondo della cisterna (causa del problema).

 

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